Next Generation EU

Next Generation EU

NextGenerationEU è più di un piano di recupero. È un’occasione unica nella vita per uscire più forti dalla pandemia, trasformare le nostre economie, creare opportunità e posti di lavoro per l’Europa in cui vogliamo vivere. Uno strumento temporaneo progettato per rilanciare la ripresa, costituiscono il più grande pacchetto di stimolo mai finanziato in Europa. Un totale di 2.018 trilioni di euro a prezzi correnti  stanno aiutando a ricostruire un’Europa post-COVID-19. Sarà un’Europa più verde, più digitale e più resiliente. I fondi vengono utilizzati per affrontare le sfide più importanti dinanzi all’Europa e sostenere chi ne ha bisogno. All’indomani dell’aggressione russa all’Ucraina, il bilancio dell’UE è stato mobilitato per fornire assistenza e sostegno di emergenza, in Ucraina e nei paesi dell’UE, e per alleviare le conseguenze umanitarie della guerra.

Gli elementi principali del pacchetto sostengono la modernizzazione e non solo con oltre il 50% del bilancio a lungo termine e NextGenerationEU.

  • ricerca e innovazione, tramite Horizon Europe
  • clima equo e transizioni digitali, tramite il Just Transition Fund e il programma Europa digitale
  • preparazione, ripresa e resilienza, tramite il dispositivo per la ripresa e la resilienza, rescEU e un nuovo programma sanitario, EU4Health
  • modernizzare le politiche tradizionali come la coesione e la politica agricola comune, per massimizzare il loro contributo alle priorità dell’Unione
  • combattere il cambiamento climatico, con il 30% dei fondi Ue, la quota più alta di sempre del bilancio europeo
  • tutela della biodiversità e uguaglianza di genere
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Il fulcro di NextGenerationEU è il Recovery and Resilience Facility (RRF), uno strumento per fornire sovvenzioni e prestiti a sostegno delle riforme e degli investimenti negli Stati membri dell’UE per un valore totale di 723,8 miliardi di euro. Per ricevere fondi nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza, gli Stati membri devono preparare piani per la ripresa e la resilienza che illustrino come investiranno i fondi. Inoltre, devono rispettare le tappe fondamentali e gli obiettivi pertinenti e, prima che possano essere effettuati esborsi nell’ambito dell’RRF, la Commissione valuta il soddisfacente raggiungimento di ciascuna tappa fondamentale e obiettivo.

Il resto dei fondi di NextGenerationEU viene erogato agli Stati membri dell’UE da diversi programmi dell’UE: Recovery Assistance for Cohesion and the Territories of Europe (REACT-EU), Horizon Europe, InvestEU, European Agricultural Fund for Rural Development o Just Transition Fondo (JTF)

Unione Europea come Mutuatario

Il bilancio a lungo termine dell’UE continuerà a essere finanziato attraverso le note fonti di entrate del bilancio dell’UE:

  • dazi doganali
  • contributi degli Stati membri basati sull’imposta sul valore aggiunto (IVA)
  • contributi basati sul reddito nazionale lordo (RNL)

Inoltre, a partire dal 1° gennaio 2021, sarà introdotto come fonte di entrata del bilancio dell’UE un nuovo contributo nazionale basato sui rifiuti di imballaggio in plastica non riciclati.

Per finanziare NextGenerationEU, la Commissione Europea, per conto dell’Unione Europea, sta prendendo prestiti sui mercati a tassi più favorevoli rispetto alla maggior parte degli Stati membri e ridistribuisce gli importi.

Prima di NextGenerationEU, la Commissione europea aveva già emesso obbligazioni, ad esempio per finanziare prestiti agli Stati membri dell’UE e ai paesi terzi, inclusi fino a 100 miliardi di euro per il programma SURE per sostenere l’occupazione e mantenere le persone al lavoro durante la pandemia di COVID-19.

L’Unione Europea raccoglierà fino al 2026 circa 800 miliardi di euro a prezzi correnti per NextGenerationEU attraverso una strategia di finanziamento diversificata.

Dal NextGeneration Eu nasce il PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilenza. Con un forte impegno economico, si finalizza su sei missioni concentrando investimento per oltre 220 Millioni di Euro. I suoi obiettivi:

  1. Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo
  2. Rivoluzione verde e transizione ecologica
  3. Infrastrutture per una mobilità sostenibile
  4. Istruzione e ricerca
  5. Inclusione e coesione
  6. Salute

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